Umberto Eco, Claudio Magris, Gae Aulenti, Salvatore Veca...
sono alcuni dei firmatari dell'appello Rompiamo il silenzio, che sta girando sulla rete (io l'ho trovato su Repubblica).
Condivido molti dei passaggi dell'appello, a partire da quello che denuncia il continuo ricorso alla demagogia nel discorso politico e nell'azione di governo.
"La demagogia è il rovesciamento del rapporto democratico tra governanti e governati. La sua massima è: il potere scende dall’alto e il consenso si fa salire dal basso. ll primo suo segnale è la caduta di rappresentatività del Parlamento."
Condivido anche questi passaggi sulla separazione dei poteri e la laicità.
"La separazione dei poteri è fondamento di ogni regime che teme il dispotismo, ma la demagogia le è nemica, perché per essa il potere deve scorrere senza limiti dall’alto al basso. Così, l’autonomia della funzione giudiziaria è minacciata; così il presidenzialismo all’italiana, cioè senza contrappesi e controlli, è oggetto di desiderio.
Ci sono però altre separazioni, anche più importanti, che sono travolte: tra politica, economia, cultura, e informazione; tra pubblico e privato; tra Stato e Chiesa. L’intreccio tra questi fattori della vita collettiva, da cui nascono collusioni e concentrazioni di potere, spesso invisibili e sempre inconfessabili, è la vera, grande anomalia del nostro Paese. Economia, politica, informazione, cultura, religione si alimentano reciprocamente: crescono, si compromettono e si corrompono l’una con l’altra. I grandi temi delle incompatibilità, dei conflitti d’interesse, dell’ etica pubblica, della laicità riguardano queste separazioni di potere e sono tanto meno presenti nell’agenda politica quanto più se ne parla a vanvera."
Il testo completo è qui, assieme al modulo da firmare.
E come cantavano i Clash in Know your rights...
Sei avvertito
che ogni cosa dirai potrebbe essere e sarà usata
come prova contro di te.
Scappa!

1 commento:

amatamari ha detto...

Io avevo già firmato.
E adesso scappo...

:-)