The same deep waters


1 commento:

massimo ha detto...

Non faccio il critico letterario, sono un lettore
E come tale uso il piacere come primo parametro
E quindi ti dico che mi è piaciuto moltissimo

Sei entrato nel novero di quei libri
Per i quali rallento il mio ritmo di lettura
Per poter goderne a lungo e non bruciarli subito

Identità di vite, di sentimenti, di sensazioni
Di situazioni, di emozioni

Capacità struggente di descrivere la vita a ritmi di musica
Diversità tra noi in questo
Ma affascinazione per l’originalità

Uso del linguaggio comprensivo, ma allo stesso mai scontato
Ritmo lento, ma penetrante
Mi piacerebbe leggere ancora, ancora ed ancora
Qualunque cosa, se scritta in questa maniera

Al concerto dei csi, ad uno dei tanti a cui ho partecipato,
ero seduto, non ho mosso un muscolo, ero adoratore ed uditore
conoscitore ed estimatore, mi sembrava un periodo fertile
per la musica italiana, un progetto incredibilmente audace
il consorzio produttori indipendenti

A quattordici anni vestito di nero, mi truccavo e sopportavo
Lo scherno di adulti, nei cui cuori il rock non ha mai trovato
Una nicchia dove insinuarsi
E la malinconia della musica mi ha insegnato a vivere
A tolto quel velo di sottile differenza tra il sopravvivere ed il vivere

Mi piacerebbe passare un po’ di tempo
A parlare con te
Faccia a faccia
Con uno stereo nel mezzo ed una chitarra
Da stampella

Mi hai regalato quello che, alcune fortunate volte, i libri
Lasciano dentro
Tu chiamale se vuoi emozioni