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Poi ad un certo punto

Poi ad un certo punto sente un rumore, da fuori, non un rumore, una musica, sgangherata, una musica di strumenti a fiato, ottoni, si alza, l'abbandona un istante, le molle del letto cigolano, da dove verrà? Deve saperlo. Non dal cortile interno, troppo stretto, dalla strada, sì, va alla finestra del soggiorno, si china per guardare fuori perché la saracinesca è quasi del tutto abbassata e non vuole alzarla, guarda attraverso lo stretto spazio orizzontale, poco più di una fessura, una striscia di luce, e quattro piani più sotto, sul marciapiede, sta passando un'orchestrina zingara, sono in quattro, ne conta quattro, una tromba, un trombone, un sax, il quarto ha un tamburo a tracolla, tornano da una festa, probabilmente, o ci vanno, in fondo sono solo le 9, le 9 di un venerdì sera, stanno andando a suonare da qualche parte nel quartiere con camicie bianche e pantaloni neri, e cappelli, e sono già allegri, carburati, si vede, gli sembra di vederlo, nel loro incarnato, rubizzo, nei sorrisi sghembi, e poi ecco che quello con la tromba riporta il suo strumento alle labbra, lascia sfiatare una sequenza di note, passando davanti al cancello dell'autorimessa, gli altri ridono, quello col tamburo a tracolla sferra una gran mazzata alla pelle, in un attimo sono fuori dalla sua visuale, sono all'incrocio, sono già andati.
Torna in camera, nella luce incerta, l'ora in cui il giorno cede il passo alla notte, l'ora dei nictalopi.
"Chi era?"
"Sembrava un video di Tom Waits. Ho l'impressione che nessuno abbia fretta di andare a dormire, stasera."
"Neanche noi."

Tom Waits - Hold On

The piano has been drinkin' (not me)



E' divertente. E' poetico. Non ridicolo.
Ridicola è una pubblicità che ho visto stasera: "Friskies life plus nutrition", quante altre stronzate inglesi dovremo fare ingoiare ai nostri gatti? Ridicolo è il titolo di una nuova serie di Rai 1, "Amori con...turbanti", quanto avranno pagato il tizio che l'ha inventato?
The piano has been drinkin' (not me). E' il 1977. Un talk show, la spalla del conduttore sembra Brunetta. Tom Waits è giovane, e incarna il suo primo personaggio, il piano-man alcolista bukowskiano (non ancora lo spettro sardonico brechtiano che verrà poi).
E' il piano che ha bevuto. Non io. Non il televisore. Non il Pc. Non il tramonto. Non la notte fuori dalla finestra, nel parco, accanto alla sabbiera. Non le bambine. Non la libreria. Non quel tizio pelato, con l'intelligenza di una staccionata. Non il concerto. Non il non-concerto. Non la e-mail. Non la non e-mail. E' il piano che ha bevuto. Non il letto, non il creativo, non la pubblicità del Friskies cibo per gatti anglofili alienati, non gli amori con...turbanti, timido accenno alla società multietnica nell'Italia leghista, è il piano che ha bevuto, non Innsbruck, non Pitigliano, non Butembo, non Stivor, non Aiquile, è il piano, non Trento, non le montagne che danzano attorno a questa buca, non l'autostrada-serpente, non il granchio-pagliaccio, non i tuoni e i fulmini, non le albe strepitanti, non il mio fratellino non nato, è il piano che ha bevuto, non mio padre, certamente non io, non io, non io.

AMMORE (love songs for Valentine' day)


Visto che si avvicina San Valentino (i like it, expecially because it is...il mio compleanno, ebbene sì...), ecco un breve elenco di canzoni d'amore (si sa che i fissati con la musica amano gli elenchi). Non le più belle, né le più famose. Only songs. Per tutte le specie d'amore, nessuna esclusa (come cantavano i Velvet Underground).

I don't have much money, but boy if I did, I'd buy a big house where we both could live...
So che non è molto, ma è quanto di meglio io possa fare
il mio regalo è la mia canzone, e questa è per te.

Era Elton John all'inizio della sua carriera, e questa canzone, Your song, ...beh, è bellissima. Così bella che ha accompagnato, recentemente, un film di successo come Moulin Rouge (la bella era Nicole Kidman). Io la dedico a Roberta (la faccenda dei pochi soldi è particolarmente autobiografica...)

Brian Ferry dei Roxi Music invece è schiavo d'amore. Amore fashion, sensuale, torbido come la pellicola di Roman Polansky che ha utilizzato questa canzone, Luna di fiele. Brian è un vero divo, uno che vive dall'altra parte della luna rispetto ai comuni mortali...chissà come si sta.

Prendimi adesso baby, qui come sono, stringimi forte, prova a capire, il desiderio è forte è il fuoco che respiro, l'amore è un banchetto sul quale ci sfamiamo.
Vieni, ora, prova a capire, come mi sento quando sono nelle tue mani.
Prendi la mia mano, vieni al riparo, loro non possono ferirti, ora...
Perché la notte appartiene agli amanti,
perché la notte appartiene al desiderio,
perché la notte appartiene agli amanti,
perché la notte appartiene a noi.

Questa la scrisse Bruce Springsteen, la portò al successo Patti Smith, la regina del punk newyorkese, una che mescolava Rimbaud all'elettricità del rock sul palco del Cbgb's. Non ce n'è stata un'altra come lei.

Because the night appartiene a NOI!

E vicino al fuoco di Patti Smith come non mettere quello del re lucertola, Jim Morrison, il Dioniso del rock, il leader dei Doors? Questa canzone, Light my fire, cercarono di censurarla all'Ed Sullivan Show. Jim se ne fregò, e anzi, calcò l'accento su quell'higer (...più in alto, pensavano fosse un riferimento alla droga).

Vieni ragazza, accendi il mio fuoco...

Amore spirituale. Sono gli Urban Species, un gruppo classificato acid jazz dei primi '90. Peccato siano spariti. Questa canzone, poi diventata un jingle (fottuti creativi), per me è una delle migliori di tutti i tempi. Il video non le rende giustizia. Spiritual Love, dall'album Listen.

Amore come possesso.

Ogni movimento che farai,
Ogni promessa che tradirai,
Ogni sorriso che fingerai,
Ogni barriera che innalzerai,
Io sarò lì a guardarti.

Sono i Police, Every breath you take appartiene al loro ultimo periodo. Sting affronta così il mal d'amore. Si riscatterà nel suo primo album solista, con If you love somebody, set them free. Ma il pezzo, per quanto bello, non sarà così bello. Del resto, la gelosia è una fonte di ispirazione potentissima.

Mitico invece Bob Marley, il re del reggae. Ricorda i momenti belli passati con la sua donna, i raduni a Trenchtown, davanti alla casa del governatore, osservando gli ipocriti mischiarsi alla gente in gamba, amore e protesta, amore e amicizia, amore e comunità. In questo grande futuro, non puoi dimenticare il tuo passato (questo verso piacerebbe anche a Bossi...).
Ma...
e quando io non ci sarò più
tutto andrà bene...
così, asciuga le tue lacrime...

L'amore può anche essere trasgressivo. Ad esempio, si può rompere lo schema binario, introducendo un terzo elemento, ed ecco il numero dispari. Si potrebbe trattare di bisogno d'amore, in fondo...
E il solo pensarle, quelle mani, di lei, di lui...può essere un pensiero stupendo.
Qui Patty Pravo era a Domenica In, nel 1978. Non disprezzate. Ci voleva faccia tosta per cantare una canzone del genere nell'Italia andreottiana.

Il maestro della tragressione, invece, il Lou Reed approdato alla corte di Bowie, incise nel 1972 un pezzo meravigliosamente romantico su una giornata perfetta passata a dare da mangiare agli animali dello zoo, poi un cinema e infine a casa. Riscoperta in mille modi, dalla pubblicità, da Pavarotti, dal regista di Trainspotting (che cinicamente l'accoppia ad una scena d'overdose), rimane un brano dolcissimo, che continua a regalare grandi emozioni. Qui Perfect day è cantata a più voci da tanti artisti diversi.
Raccoglierai ciò che hai seminato...

Anche Bob Dylan raccoglie ciò che ha seminato, ovvero un divorzio. Ma mentre il suo matrimonio va a rotoli trova l'ispirazione per scrivere alla moglie una ballada immacolata come Sara, inclusa nell'album Desire (quello di Hurricane).

Lo stile di Paolo Conte è diverso. Alla donna che sta entrando nella sua vita, con una valigia piena di perplessità...

Libertà e perline colorate
ecco quello che io ti darò
e la sensualità delle vite disperate...
e una doccia ai bagni diurni, che sono degli abissi di tiepidità...

Che ironia sopraffina, che conoscenza della vita. Conte è demodé senza darlo a vedere, se io fossi una donna non avrei il coraggio di dire di no a una faccia così...

Infine un Tom Waits d'annata. La canzone non la canta più, ma Blue valentine rimane un pezzo così randagio e struggente...

and I die a little more on each st. valentine day
remember that I promised
I would write you...
these blue valentines blue valentines blue valentines

Ecco fatto, buona visione e buoni ascolti. Per ogni specie d'amore. Per uomini, donne, animali, dei, alberi, nuvole, libri, cantine, idee, diamanti, luoghi, ricordi, blog, sorrisi, piedi, mani, pensieri, uova.

(The Who)