O città, città, talvolta posso udire, vicino a una qualsiasi taverna in Lower Thames Street il lamento piacevole di un mandolino, e dentro un chiacchiericcio e uno scalpicio là dove a mezzogiorno i pesciaioli riposano; dove le mura di Magnus Martir contengono inesplicabile splendore di bianco e oro ionici.
T.S. Eliot, La terra desolata
foto: marco pontoni (di ritorno da un blitz londinese)
Aprile è il mese più crudele, generando Lillà da terra morta, confondendo Memoria e desiderio, eccitando spente radici Con pioggia della primavera. L'inverno ci mantenne al caldo, coprendo la terra di neve smemorata, Nutrendo con secchi tuberi una vita misera. L'estate ci sorprese, giungendo sullo Starnbergersee Con uno scroscio di pioggia: noi ci fermammo sotto il colonnato, E proseguimmo nel sole, nel Hofgarten, E bevemmo caffè, e parlammo un'ora intera. Bin gar keine Russin, stamm' aus Litauen, echt deutsch. E quando eravamo bambini e stavamo presso l'arciduca, Mio cugino, mi condusse in slitta, E ne fui atterrita. Mi disse, Marie, Marie, tieniti forte. E ci lanciammo giù.
Fra le montagne, là ci si sente liberi. Per la gran parte della notte leggo, d'inverno vado a sud.