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No irish, no blacks, no dogs

I londinesi erano costretti ad accettare gli irlandesi perché ce n'erano tantissimi, e s'integravano meglio dei giamaicani. Ricordo che quando ero piccolo e andavo a scuola i genitori inglesi mi prendevano a mattonate. Per arrivare alla scuola cattolica dovevo passare per una zona prevalentemente protestante. Era bruttissimo. Lo facevo sempre di corsa. "Quei luridi bastardi irlandesi!". E cazzate del genere. Adesso se la prendono con i neri, o chi altri (..) E' questo il guaio dei proletari di tutto il mondo. Cercano sempre di sfogare i loro rancori su quelli che considerano più in basso nella loro scala sociale, invece di saltare alla giugulare di quei fottuti bastardi dell'alta e media borghesia che li tengono oppressi, tanto per cominciare. Noi eravamo la feccia irlandese. Ma è anche divertente essere la feccia.
Immaginate la scena. Donne senza prospettiva affacciate alla finestra con i bigodini in testa. Pane tostato e fagioli con uova fritte. Le fabbriche. Il palazzo cadente di Benwell road, vicino Holloway road, non c'è più. L'hanno abbattuto. Adesso in Gran Bretagna è illegale affittare abitazioni come quella. Non era una casa, solo due stanze al piano terra. L'intera famiglia condivideva la stessa camera da letto e la cucina. Non c'era altro. Nella stanza di fronte, che prima era l'ingresso di un negozio, ci viveva un barbone. (...)
Avevamo una tinozza di metallo che mia madre tirava fuori spesso. le tinozze di metallo erano molto fastidiose sulle unghie dei piedi e delle mani, e non diventavano mai calde a sufficienza perché nessuno aveva pentole abbastanza grandi per scaldare l'acqua. Noi avevamo soltanto un pentolino e una zuppiera all'epoca, e quando arrivava il momento di entrare l'acqua era gelata. Mi strofinavano con il Dettol, un detersivo per il bagno che si usava anche per i lavandini per sterminare gli insetti. Lo spazzolone rigido del gabinetto era duro. Dettol e spazzolone, una volta al mese, se eri sfortunato. D'inverno potevi tirarla lunga fino a un mese e mezzo se eri furbo. Bastava dire una bugia: "Oh, no, oggi a scuola siamo andati in piscina, mamma." Cominciavo già ad affinare la mia mente perversa.

da "No irish, no blacks, no dogs" Johnny Rotten (autobiografia)

Non me ne frega niente se questo pezzo ha 31 anni



Questa è "Public Image", dei Public Image LTD, dall'album "Public Image", inciso nel 1978, dopo lo scioglimento dei Sex Pistols. Ma chi lo ha postato su youtube l'ha chiamato "la miglior linea di basso di sempre", e c'è del vero nell'esagerazione. Perché Jah Wooble è stato un grande bassista e nei Pil c'era anche un altro talento misconosciuto, Keith Levene, la cui chitarra qui e soprattutto su "Metal Box" sembra unghie arruginite che grattano su un vetro, ed è perfetta (pare abbia ispirato quella, oggi multimilionaria, di the Edge).
Mi spiace per John Lydon, mi spiace che il suo bisogno di soldi o di suonare lo spinga a fare il verso a se stesso, a portare in giro i Sex Pistols redivivi come in un patetico karaoke. Perché è stato un grande. Ma uno che ha sputato in faccia allo star system come lui ha fatto con i Pistols di "Never mind the bollocks" e poi inciso, con i Pil, uno dei dischi più abrasivi della storia del rock ("Metal Box", appunto, e parlo di rock, non di cose troppo lontane dalla musica di Presley e co. come quelle di Nico o di Throbbing Gristle, perché lì siamo su un altro terreno), semplicemente non aveva il diritto di tentare di diventare un evergreen (e dico "tentare", appunto). Doveva ritirarsi in solitudine a scrivere odi ossianiche o ad allevare pescegatti. E' come se cristo fosse tornato trent'anni dopo a rifare lo stesso numero, miracoli, crocifissione, resurrezione, cena, ascensione... Chi l'avrebbe preso sul serio? Certe cose si fanno una volta soltanto.